Teorie Etiche e Fondamenti della Felicità: Una Panoramica Filosofica
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1. Fondamenti dell'Etica
Definiamo le teorie alla base del valore morale fondamentale come: Bene.
Il bene supremo della vita è la felicità. Per raggiungere questo scopo, sono definiti quelli che vengono chiamati "standard di contenuto morale".
1.1 L'eudemonismo naturale o razionale
Il termine eudemonismo significa felicità. Aristotele sostiene che troviamo la felicità attraverso l'attività intellettuale, che è caratteristica dell'uomo (animale razionale).
- Aristotele crede che la felicità non sia sempre disponibile per l'uomo, poiché la fortuna gioca un ruolo importante.
- L'individuo desidera altri beni, ma nulla può essere considerato buono se non è conforme alla virtù (abito o disposizione acquisita attraverso l'istruzione).
Aristotele distingue tra:
- Virtù etiche: acquisite attraverso la pratica.
- Virtù dianoetiche: acquisite tramite l'apprendimento (saggezza, felicità...).
Per Aristotele, la felicità è un bene che può essere realizzato finché non sopraggiunge la morte.
1.2 L'eudemonismo trascendente
Nel cristianesimo, Tommaso d'Aquino ha rielaborato l'eudemonismo greco: il bene e la felicità dell'uomo consistono nel perseguimento, nel possesso e nella contemplazione di Dio. La felicità può essere raggiunta pienamente solo in un'altra vita.
- La ragione: indica la via corretta. Il percorso è dettato dalla legge naturale (lo scopo della legge eterna che Dio ha posto in tutte le creature).
- Legge naturale: consiste nel fare il bene ed evitare il male. La coscienza morale ha un valore universale e immutabile. La ragione indica il contenuto del diritto naturale da applicare in ogni caso nella nostra vita.
- Diritto positivo: è lo strumento dello Stato per cercare il bene comune.
1.3 L'edonismo
Il termine hedone significa piacere.
- Epicuro: lo scopo della vita morale è perseguire il bene e il piacere, evitando il male morale.
- L'uomo deve raggiungere l'atarassia, ovvero la massima serenità. La prudenza consiglia di dare maggiore importanza ai piaceri intellettuali dello spirito rispetto a quelli del corpo.
1.4 L'utilitarismo
- La prima delle dottrine utilitaristiche fu formulata da Jeremy Bentham, ma l'esempio più significativo è rappresentato da John Stuart Mill.
- È considerato più importante ciò che è utile, in quanto accresce il piacere e riduce il dolore.
- L'ideale è gestire la società per garantire il maggiore benessere possibile per tutti i cittadini.
- L'uguaglianza è un valore fondamentale.