Appunti, riassunti, compiti, esami e problemi di Filosofia ed etica

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Teorie della Verità nella Filosofia: Coerenza e Corrispondenza

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La verità come coerenza

La teoria della verità come coerenza, formulata da Hegel, consiste nell'utilizzare la coerenza come criterio di verità per una determinata proposizione. La verità di quest'ultima dipende dalla possibilità o impossibilità di inserirla nell'insieme di proposizioni che consideriamo già vere: tutte le nuove conoscenze, sia nella scienza che nella vita quotidiana, devono essere integrate nel sistema di conoscenze che già possediamo, ed è quindi vera se siamo in grado di integrarla in esso.

Si tratta, quindi, di un approccio contestuale, per cui nulla è vero o falso in isolamento; al contrario, ogni nostra conoscenza è essenzialmente collegata e rimanda al resto del sistema di conoscenze in cui è integrata. Solo... Continua a leggere "Teorie della Verità nella Filosofia: Coerenza e Corrispondenza" »

I Sofisti: Filosofia, Retorica e Pensiero nell'Atene del V Secolo a.C.

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I Sofisti furono un folto gruppo di intellettuali greci che insegnarono nell'Atene dei secoli V e IV a.C. dietro pagamento di compensi elevati. Molti di loro si preoccupavano principalmente di ottenere una vittoria dialettica, e per questo acquisirono una connotazione negativa.

Erano grandi viaggiatori, il che permise loro di entrare in contatto con altre culture e causò un significativo cambiamento nella filosofia. Nessuno di loro era ateniese di nascita, quindi non potevano partecipare all'assemblea cittadina.

Contesto Storico e Origini del Movimento Sofistico

La loro comparsa è legata al fatto che, in quest'epoca, la filosofia presocratica e la cosmologia erano in crisi. Sorsero nuove esigenze sociali ed educative, derivanti dallo sviluppo... Continua a leggere "I Sofisti: Filosofia, Retorica e Pensiero nell'Atene del V Secolo a.C." »

Giustizia, Validità ed Efficacia del Diritto: Un Approccio Tomistico

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Rapporto tra Giustizia, Validità ed Efficacia del Diritto

Alcuni sostengono che se il diritto (D°) non rispetta la giustizia, non dovrebbe essere obbligatorio e, di conseguenza, non dovrebbe essere considerato valido. Tuttavia, altri non accettano questa tesi, affermando che la validità o l'applicabilità del D° è indipendente dalla sua giustizia o ingiustizia. Aggiungono che il D° è valido semplicemente perché la norma è stata creata dall'uomo, solitamente da un'autorità dello Stato (E°). Accanto a queste nozioni, vi è l'efficacia, che significa che la norma giuridica viene effettivamente applicata nella pratica, sia perché il destinatario della norma la rispetta spontaneamente, sia perché l'autorità la fa rispettare, applicando... Continua a leggere "Giustizia, Validità ed Efficacia del Diritto: Un Approccio Tomistico" »

I Fondamenti del Pensiero Aristotelico: Concetti Chiave di Metafisica ed Etica

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I Concetti Fondamentali della Filosofia Aristotelica

Natura

Aristotele la definì come: «La sostanza delle cose che hanno il principio del movimento in sé stesse». Si dice anche che è il principio e la causa del movimento e del riposo degli esseri naturali. È la totalità degli esseri, l'esistenza stessa delle cose, la loro essenza.

La natura è specifica e caratteristica di un essere, determinata dalla sua capacità di cambiamento, di trasformazione, o, al contrario, di riposo (assenza di cambiamento). Questo termine unisce i concetti di natura (ciò che sarebbe senza possibilità di cambiamento) e la causa (ciò che dà la possibilità di cambiamento). È possibile differenziare la natura naturale da quella artificiale (che è un prodotto... Continua a leggere "I Fondamenti del Pensiero Aristotelico: Concetti Chiave di Metafisica ed Etica" »

Tommaso d'Aquino: Vita, Opere e Contesto Storico-Filosofico della Scolastica

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Tommaso d'Aquino: Vita e Contesto Storico-Filosofico

Biografia e Opere Principali

Tommaso d'Aquino nacque nel 1224 a Roccasecca, un castello a nord di Napoli. In questa città, frequentò l'università ed entrò nell'Ordine Domenicano. Poi tornò in Italia e si dedicò all'insegnamento in varie città. Partecipò al dibattito incessante che si svolgeva tra le diverse scuole di pensiero dell'epoca. Morì nel 1274, mentre si recava al Concilio di Lione indetto da Papa Gregorio X.

L'influenza di Aristotele sul pensiero medievale si manifestò anche attraverso l'emergere di vari ordini mendicanti che favorirono il dialogo all'interno del potere della Chiesa. Tra l'enorme numero di opere che il Dottore Angelico scrisse nella sua breve vita, si evidenziano... Continua a leggere "Tommaso d'Aquino: Vita, Opere e Contesto Storico-Filosofico della Scolastica" »

Dalla Saggezza al Logos: I Fondamenti della Filosofia Greca Antica

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Introduzione ai Fondamenti del Pensiero Greco

1. Spiegare il significato della parola filosofia e in che misura ha caratterizzato l'essere umano.

La parola Filosofia deriva dal greco: philia significa amore o desiderio, e sophia significa saggezza. Con questo, la filosofia si intende come desiderio di conoscenza, l'amore per la saggezza.

L'uomo si avvicina al mondo della ragione, per cui è un animale ammirato e strano. La ragione ci conduce oltre ciò che appare, mostrandoci la via per penetrare nella natura delle cose (la realtà).

L'originalità del genio greco è stata quella di cercare di penetrare il segreto, l'essenza, il fondamento della realtà. Per questo l'uomo ricorre alla filosofia.

Ciò che differenzia la filosofia dalle diverse forme... Continua a leggere "Dalla Saggezza al Logos: I Fondamenti della Filosofia Greca Antica" »

Kant: Fenomeno, Noumeno e la Libertà del Soggetto

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La distinzione tra Fenomeno e Noumeno in Kant

Kant presenta in dettaglio, da un lato, la distinzione fra fenomeno e noumeno e, dall'altro, la distinzione tra conoscere e pensare.

1. I Fenomeni e la Conoscenza Sensibile

  • Definizione: Sappiamo solo ciò che ci appare nell'intuizione sensibile.
  • 1.1. La sintesi conoscitiva: La nostra conoscenza dei fenomeni è il risultato di una doppia sintesi:
    • Il primo livello riguarda la sensibilità, tra i dati dell'esperienza (impressioni sensoriali) e le forme a priori della sensibilità: spazio e tempo.
    • Il secondo livello avviene tra i dati organizzati temporalmente e l'intelletto, attraverso la comprensione dei concetti o categorie.
  • 2. Limiti della conoscenza: La nostra conoscenza teorica è limitata agli oggetti
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Intelligenza e Processi Cognitivi Superiori: Adattamento, Riflessione e Ragionamento

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Aspetti Chiave dell'Intelligenza e dell'Adattamento

Adattamento e Adeguamento

Il concetto di adattamento e di adeguamento alle nuove situazioni ed esperienze è fondamentale. La variabilità delle risposte è cruciale. L'animale, la cui vita psichica è permessa dal sistema nervoso centrale, è adattato per istinto e non ha bisogno di imparare.

Capacità di Sostegno Mentale

Le capacità sostenute per l'incontro includono l'attenzione e il grado di tensione, che rafforzano la nostra coscienza. Ai deboli di mente manca la forza mentale necessaria per concentrarsi e partecipare. Ogni piccolo sforzo, per quanto faticoso, li esaurisce. L'intellettuale, invece, può concentrarsi a lungo su un problema che richiede una soluzione.

Spirito Critico e Autocritica

Lo... Continua a leggere "Intelligenza e Processi Cognitivi Superiori: Adattamento, Riflessione e Ragionamento" »

Locke e Berkeley: Empirismo, Conoscenza e Immaterialismo

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Locke: Empirismo del Senso Comune

Locke, pur essendo un empirista del senso comune, mostra influenze cartesiane. Difende la necessità di riflettere sulle proprie conoscenze e, in modo cartesiano, definisce la conoscenza come accordo o disaccordo tra le idee, e non come un accordo tra le idee e le cose, come nel pensiero classico. L'attenzione si sposta da ciò che il mondo è in sé (irraggiungibile) a ciò che accade nella nostra coscienza, ovvero alle nostre idee.

Source Idee e Tipo di Idee

Cartesio sosteneva che la mente possiede idee innate generate dalla ragione. Locke rifiuta questa possibilità, affermando che la ragione non è creativa, ma ricettiva, limitandosi a percepire l'accordo o il disaccordo tra le idee. L'esperienza è la fonte... Continua a leggere "Locke e Berkeley: Empirismo, Conoscenza e Immaterialismo" »

Causalità e empirismo in Hume: impressioni, significato e confronto con neopositivismo e Popper

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13) Perché il principio di causalità non è una conoscenza del rapporto di idee?

Questa conoscenza non è una verità raggiunta dalla ragione né intuitivamente né dimostrativamente. È vero che la ragione può rappresentare le idee, poiché intuitivamente il collegamento di causa ed effetto è costituito da idee distinte e separabili; non è però vero che tale conoscenza possa essere ottenuta mediante dimostrazione, perché il contrario non comporta alcuna contraddizione logica o alcuna assurdità. L'assenza di relazioni di causa, o l'impossibilità di scoprire relazioni, è altrettanto inconcepibile per la mente quanto la loro esistenza e la loro conoscenza possibile.

14) Critiche nei confronti di Hume per la difesa delle relazioni causali

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