Cesare Beccaria e l'Inutilità della Pena di Morte in Dei Delitti e delle Pene
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Cesare Beccaria e il Trattato "Dei Delitti e delle Pene"
Cesare Beccaria è un illuminista milanese; scrive Dei delitti e delle pene, un testo argomentativo in cui sostiene l'inutilità della pena di morte, poiché lo Stato non ha il diritto di uccidere un cittadino.
Le Eccezioni alla Tesi
Egli espone la sua tesi indicando che la pena di morte potrebbe essere considerata accettabile solo in due casi specifici:
- Quando lo Stato si trova in un momento di guerra, rivoluzione o in tempi di anarchia, ovvero quando i disordini prendono il posto delle leggi.
- Se la pena di morte servisse a distogliere gli altri cittadini dal compiere reati (funzione deterrente), scoraggiandoli per paura della sanzione.