Critica della Civiltà Occidentale: Nichilismo, Filosofia e Morale in Nietzsche
Inviato da Comunità Wikiteka e classificato in Filosofia ed etica
Scritto il in
italiano con una dimensione di 3,28 KB
Critica della civiltà e della cultura occidentale
In questa parte della sua filosofia, Nietzsche nega gran parte della tradizione culturale e filosofica occidentale. Le caratteristiche principali di questa critica sono:
- Il metodo: utilizzo dell'indagine psicologica di tipo genealogico per ricercare lo sviluppo e le condizioni in cui nascono i valori morali.
- La diagnosi: la cultura occidentale è intrisa di nichilismo, avviata verso la propria autodistruzione.
- Il nemico comune: il Cristianesimo.
1. Diagnosi: Il nichilismo
Il nichilismo è il termine usato da Nietzsche per criticare qualsiasi dottrina che nega i valori ritenuti importanti. Nel suo lavoro assume due significati:
- Nichilismo passivo: indica decadenza e declino del potere dello spirito.
- Nichilismo attivo: indica il crescente potere dello spirito.
Il nichilismo è definito in relazione alla volontà di potenza. Quando questa diminuisce o si esaurisce, si giunge al nichilismo passivo. Tutti i valori creati dalla cultura occidentale sono falsi, rappresentano la negazione della vita stessa e provengono dal nulla. Quando questi valori crollano, si conduce necessariamente al nichilismo, inteso come la perdita di validità dei valori supremi. Nietzsche intende reagire contro il nichilismo passivo attraverso quello attivo: la volontà di potenza distrugge i vecchi valori per crearne di nuovi, manifestandosi nel vitalismo dell'Oltreuomo (Superman).
2. Critica alla filosofia
Per Nietzsche, la filosofia occidentale — a partire da Socrate e Platone — ha corrotto l'uomo vitale in favore dell'uomo razionale. Platone ha creato un mondo ideale che disprezza il mondo reale. Tutta la filosofia occidentale non è altro che un inganno che nasconde l'istinto primordiale e animale dell'essere umano.
L'unica eccezione è Eraclito con il suo concetto di divenire; gli altri concetti metafisici sono considerati truffe grammaticali. L'errore principale della metafisica è stato ammettere l'esistenza di due mondi: uno reale e uno apparente. Nietzsche critica anche il concetto di verità, sostenendo che la volontà di verità non sia altro che volontà di potenza: è vero solo ciò che aumenta il proprio potere (prospettivismo). Inoltre, Nietzsche muove una critica alla religione e alla scienza, sostenendo che l'universo non sia solo materia in movimento, ma un caos di forze (vitalismo dionisiaco).
3. Critica alla morale
Nietzsche intraprende una critica della morale del suo tempo utilizzando il metodo genealogico per scoprire le origini dei pregiudizi morali:
- In origine, il termine buono indicava la morale nobile o aristocratica, mentre cattivo era sinonimo di semplice, comune e plebeo.
- Successivamente, in contrapposizione al bene, è nato il concetto di male.
Questo cambiamento nasce dal fatto che coloro che in precedenza erano chiamati "cattivi" (la gente comune) si sono ribellati, definendo se stessi come "buoni" e chiamando "male" ciò che un tempo era considerato nobile. Pertanto, la morale occidentale è il risultato della ribellione degli schiavi.