Appunti, riassunti, compiti, esami e problemi di Educazione Fisica

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Classificazione e Sviluppo dei Compiti Motori: Dalla Percezione all'Azione

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Classificazione e tipologie di compiti motori

In base al grado di coinvolgimento fisico (Cratty, 1982)

  • Fini: coinvolgono piccoli gruppi muscolari, richiedono precisione e destrezza manuale.
  • Grossolani: coinvolgono grandi gruppi muscolari e non richiedono grande precisione.

In base al grado di controllo ambientale prioritario (Poulton, 1956)

  • Abilità chiuse (Closed skills): la priorità è il controllo del feedback interno; il contesto è noto, stabile e prevedibile.
  • Abilità aperte (Open skills): la priorità è il controllo del feedback esterno; il contesto è sconosciuto e/o mutevole.

In base al grado di impegno cognitivo (Knapp, 1963)

  • Abituali: la sequenza di movimenti è nota e tende ad essere automatizzata.
  • Percettive: la sequenza di movimenti
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Sviluppo Psicomotorio nei Bambini: Fasi, Leggi e Intervento Educativo

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Indice

  • 0. Introduzione
  • 1. Lo sviluppo psicomotorio nei bambini fino a sei anni
    • Leggi fondamentali dello sviluppo psicomotorio
    • Fasi fondamentali dello sviluppo psicomotorio
    • Fasi di sviluppo psicomotorio fino a sei anni
    • Aspetti dello sviluppo psicomotorio
  • 2. La psicomotricità nel curriculum della prima infanzia
    • Obiettivi generali
    • Risorse educative nella scuola dell'infanzia
  • 3. La sensazione e la percezione come fonti di conoscenza
  • 4. L'organizzazione sensoriale e percettiva
    • Percezione
    • Impostazioni
    • Processi specifici nei bambini in età scolare
  • 5. L'intervento educativo
    • Metodo Montessori
  • 6. Conclusione

Introduzione

Per sviluppare questo tema, partiamo da un'idea fondamentale: la psicomotricità ha un ruolo cruciale nello sviluppo del bambino. Grazie alle attività... Continua a leggere "Sviluppo Psicomotorio nei Bambini: Fasi, Leggi e Intervento Educativo" »

Fondamenti della Pianificazione Didattica e della Comunicazione Interpersonale

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Vantaggi della Pianificazione

Dobbiamo riconoscere la necessità di agire con piani, progettati e costruiti prima dell'attività in questione, che sia insegnare, incoraggiare, stimolare, e così via. L'improvvisazione ha dei limiti a tutti i livelli: non permette il progresso, non offre varietà e impedisce il miglioramento come operatori professionali, poiché non analizza i fattori che includono l'insegnamento, l'apprendimento e l'intrattenimento.

Vantaggi del lavoro previsto

Il lavoro pianificato offre importanti vantaggi, tra cui:

  • 1. Sicurezza: Consente di agire con riferimento alle aspettative, il che ci darà una grande fiducia nel nostro lavoro.
  • 2. Ordine: Evita l'improvvisazione e il dubbio derivante da un lavoro disordinato.
  • 3. Varietà:
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Progettazione di un'Unità Didattica sulle Abilità Motorie di Base nella Scuola Primaria

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Introduzione all'Unità Didattica

Questa unità didattica è rivolta a studenti della scuola primaria (primo ciclo), di età compresa tra i 5 e i 6 anni, provenienti da un contesto socio-economico e culturale medio-alto. La classe è composta da 25 studenti (15 ragazzi e 10 ragazze), tra cui un bambino con ipoacusia.

Inclusione e Strategie Didattiche

Lo studente con deficit uditivo è pienamente integrato. Per favorire il suo apprendimento, l'insegnante adotterà le seguenti strategie:

  • Posizionamento in un luogo ben visibile per facilitare la lettura labiale.
  • Articolazione chiara e vocalizzazione marcata.
  • Sottolineatura dei punti chiave.
  • Esemplificazione costante delle attività.

Obiettivi di Apprendimento

Ambito Cognitivo

  • Utilizzare le conoscenze acquisite
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Ottimizzazione della Flessibilità e Mobilità Articolare: Metodi e Fattori Determinanti

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Definizioni Fondamentali

Mobilità Articolare ed Elasticità Muscolare

La mobilità articolare è la capacità di mobilizzazione che hanno tutte le articolazioni del corpo. I limiti di questa mobilità sono determinati da strutture ossee o cartilaginee.

L'elasticità muscolare è la capacità di un muscolo o gruppo muscolare di essere allungato.

Il Riflesso di Allungamento (Specchio Riflesso)

Si tratta di una risposta riflessa muscolare quando il muscolo è sottoposto a uno stiramento. Quando il muscolo viene allungato velocemente o bruscamente, si verifica (per riflesso) una contrazione per prevenire lesioni muscolari prima di tale stiramento.

Questo meccanismo ci permette di non ferirci costantemente durante l'azione veloce, ma a volte rende... Continua a leggere "Ottimizzazione della Flessibilità e Mobilità Articolare: Metodi e Fattori Determinanti" »

Cifosi e Lordosi: Comprendere le Alterazioni della Colonna Vertebrale

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Cifosi: Definizione e Sintomatologia

Il termine cifosi (dal greco κύφος, "convesso") indica una condizione in cui la colonna vertebrale presenta una curvatura accentuata, perdendo la capacità di mantenere la fisiologica flessibilità verso l'interno. Questa condizione si manifesta visivamente come una cattiva postura o una schiena curva.

I sintomi, che variano in base al tipo e all'entità della deformità, possono includere:

  • Mal di schiena cronico.
  • Senso di stanchezza diffuso.
  • Aspetto estetico di una schiena curva.
  • Mancanza di respiro (nei casi più gravi).
  • Disagio fisico generale.

Tipologie di Cifosi

Esistono diverse forme di cifosi, tra cui le principali sono:

  • Cifosi posturale: È la forma più frequente. Solitamente attribuita a una cattiva
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Sviluppo Motorio Infantile: Alterazioni e Quadri Clinici

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Anormale Motore di Sviluppo

Cosa è la deviazione del normale? Si manifesta attraverso:

  • Lesioni dirette del SNC (afferenze di sviluppo patologico).
  • Apparato muscolo-scheletrico che determina l'anomalia funzionale.
  • Differenziazione e assenza di coordinamento.

Riflessi Primitivi

Rappresentano l'organizzazione progressiva e la maturazione delle strutture morfologiche.

Classificazione

  • R. Cutaneo-pressore
  • R. Tonico-talonare
  • R. Estensore
  • Reazioni di Moro e Galant

Latenza dei Riflessi

  • Babkin: 0-4 s
  • Radicamento: 0-3 m
  • Occhi di bambola (segno di patologia): 0-4 s
  • Automatico di marcia: 0-4 s
  • Estensione primaria gamba: 0-4 s
  • Sovrapubico: 0-4 s
  • Estensione crociata: 0-6 s
  • Tacco-plantare: 0-4 s
  • Palmare pressore: 2-8 settimane
  • Foot-plantare: appoggio
  • Heel-palmare: mostra paralisi
  • RAF:
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Regolamento del Tennis e Mini-Tennis: Dimensioni, Norme e Attrezzatura

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1. Regolamento del Mini-Tennis

1.1. Dimensioni del campo e reti

Forma e dimensioni del campo di gioco: Il campo è un rettangolo di circa 12,8 metri di lunghezza e 8,23 metri di larghezza.

Segnalazione di base - Zona: Deve essere lasciata una zona libera di 2 metri dietro la linea di fondo e ai lati per consentire il gioco libero.

Forma e dimensioni della rete: L'altezza della rete dipende dall'età dei praticanti. Generalmente è compresa tra 70 e 80 cm al centro e tra 80 e 90 cm alle sue estremità.

2. Tipi di incontri

  • 2.1. Incontri individuali.
  • 2.2. Incontri di doppio.

3. Durata delle partite

Si giocano tre miniset da 21 punti ciascuno. Tra i miniset è previsto un minuto e mezzo di riposo.

3.1. Draw (Pareggio): In caso di parità a 20 punti, si continua... Continua a leggere "Regolamento del Tennis e Mini-Tennis: Dimensioni, Norme e Attrezzatura" »

Anoressia e Bulimia nello Sport: Cause, Conseguenze e Prevenzione

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Anoressia Nervosa

L'anoressia nervosa è un disturbo del comportamento alimentare caratterizzato da una significativa perdita di peso autoindotta, che porta a uno stato di grave denutrizione.

Bulimia Nervosa

La bulimia nervosa è un disturbo psicologico e alimentare caratterizzato da episodi di abbuffate seguiti da comportamenti compensatori, come digiuno, vomito autoindotto, uso di lassativi o diuretici, al fine di eliminare il cibo ingerito e controllare il peso corporeo. Questi comportamenti sono spesso accompagnati da una temporanea sensazione di benessere, seguita da sensi di colpa e vergogna.

Conseguenze di Anoressia e Bulimia

  • Cardiovascolari: Bradicardia (battito cardiaco rallentato), ipotensione.
  • Generali: Eccessiva perdita di peso, debolezza
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Componenti Fondamentali della Condizione Fisica: Forza, Resistenza e Velocità

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CONDIZIONI FISICHE

Classe n. Diapositiva 6
  • Ognuno possiede **forza**, **resistenza**, **flessibilità**, **coordinazione** e **velocità**.
  • Queste **qualità fisiche di base** si sviluppano in modo diverso in ogni persona, in base allo sforzo che viene compiuto quotidianamente o nello sport.
  • Lo stato di queste qualità individuali determina la **forma fisica**.
  • Il corpo umano può essere allenato a qualsiasi età ed è adattabile allo sforzo richiesto nell'allenamento, sebbene a velocità diverse (è fondamentale saper ascoltare il proprio corpo).
  • È possibile migliorare la propria condizione fisica a qualsiasi età. Una persona ben allenata a 60 anni ha una capacità di prestazione fisica superiore a una persona di 40 anni non allenata.

Resistenza

  • La
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