Appunti, riassunti, compiti, esami e problemi di Educazione Fisica

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Sviluppo motorio e funzioni degli emisferi cerebrali nei bambini 2–6 anni

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Le funzioni degli emisferi destro e sinistro

Ci sono due aspetti fondamentali dello sviluppo del cervello: la specializzazione delle aree cerebrali e l'uso preferenziale di una mano. Emisfero sinistro: controllo del lato destro del corpo, linguaggio (parlato e scritto), logica, scienze e matematica. Emisfero destro: controllo del lato sinistro del corpo, percezione spaziale, pensiero creativo, valutazione globale, fantasia, abilità musicali e artistiche.

Descrizione delle abilità motorie globali e fini

Ci sono differenze nell'acquisizione durante questa fase. I corpi dei bambini tra i 2 e i 6 anni diventano più snelli, più forti e più agili nella parte superiore; la maturazione del cervello permette loro un maggiore controllo e coordinamento... Continua a leggere "Sviluppo motorio e funzioni degli emisferi cerebrali nei bambini 2–6 anni" »

Ottimizzazione dei Processi di Comunicazione Didattica nello Sport

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Sistema di comunicazione dei problemi

Weaver (1959) ha identificato tre livelli o tipologie di problemi nell'utilizzo del sistema di comunicazione:

  • Problemi di dipendenza tecnica: con quale precisione possono essere trasmessi i simboli dell'informazione?
  • Problemi di significato del messaggio: in che misura il messaggio trasmesso veicola esattamente il significato inteso?
  • Problemi di efficienza: in che modo il messaggio ricevuto influenza il comportamento del destinatario come desiderato?

Sintesi degli aspetti generali per l'insegnamento-apprendimento

  • Chiarezza: L'obiettivo deve essere privo di errori descrittivi o concettuali (risolve il problema del significato).
  • Quantità di informazioni: Il messaggio deve contenere la giusta quantità di dati per
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Strategie di Gestione Didattica e Organizzazione del Gruppo

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Knowledge Interaction: Risultati del Modello e Conoscenza di Attuazione Individualizzata

  • Risposta del motore: Ognuno, dopo aver ricevuto le informazioni iniziali, dà una risposta del motore.
  • Feedback individuale: La conoscenza delle proprie prestazioni e dei risultati deve essere fornita, per quanto possibile, individualmente.
  • Priorità agli studenti: È necessario porre attenzione prioritaria verso gli studenti più bisognosi e fornire rinforzo positivo a chi esegue correttamente.
  • Correzioni mirate: È possibile dedicare più tempo a coloro che richiedono correzioni, dando priorità a turni e presenze, assicurandosi che i singoli membri pratichino l'esercizio correttamente.
  • Dimensione del gruppo: L'efficacia di questo modello è strettamente correlata
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Il Tempo nell'Educazione: Principi, Sfide e Organizzazione Didattica

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Il Concetto di Tempo nella Didattica

Tempo Oggettivo e Soggettivo

L'organizzazione del tempo-scuola corrisponde a un tempo obiettivo, reale. Gli obiettivi sono espliciti e si concretizzano in orari e calendari. Dobbiamo concentrarci sul tempo soggettivo, incoraggiando e ispirando attività che si svolgano in periodi di tempo brevi, non lunghi e monotoni, per evitare che gli studenti vivano un'esperienza noiosa. Il tempo fisico scorre velocemente. Il concetto didattico del tempo deve essere formulato in base ai seguenti principi:

Principi Fondamentali del Tempo Didattico

  • La globalizzazione
  • La priorità
  • La distribuzione dei compiti
  • La coerenza
  • La diversità

Unità di Tempo e Ruoli

Tenendo conto delle unità di tempo, correlate alle finalità di educazione... Continua a leggere "Il Tempo nell'Educazione: Principi, Sfide e Organizzazione Didattica" »

Salto con l'asta: tecnica, regole e storia della disciplina

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Cos'è il salto con l'asta

Il salto con l'asta è una disciplina dell'atletica leggera che consiste nel superare un'asticella trasversale posta a una determinata altezza, servendosi di un'asta flessibile. Tale attrezzo, solitamente lungo dai 4 ai 5 metri e realizzato in fibra di vetro o carbonio (materiali che hanno sostituito il bambù e il metallo a partire dai primi anni '60), permette all'atleta di trasformare la velocità in elevazione.

Gli atleti hanno a disposizione tre tentativi per superare ogni misura, che aumenta progressivamente secondo le norme specifiche di ogni competizione. Tre errori consecutivi comportano l'eliminazione dalla gara.

Regolamento: quando il salto è nullo

Un tentativo viene considerato nullo nei seguenti casi:

  • L'asticella
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Muscoli Masticatori: Funzioni e Anatomia

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I muscoli masticatori sono un gruppo di muscoli che si trovano alla base del cranio e della mascella superiore. La loro caratteristica comune è che sono tutti inseriti alla base del cranio e della mandibola. Il loro scopo principale è quello di muovere la mandibola, permettendo la masticazione.

Muscolo Temporale

Il muscolo temporale occupa la fossa temporale. È inserito al di sopra della linea temporale e in tutta la fossa. Le sue fibre convergono verso il basso, terminando in un tendine a livello del processo coronoideo della mandibola. L'innervazione è effettuata dal nervo temporale, un ramo del nervo mandibolare. La sua azione principale è quella di elevare la mandibola, collegandola alla mascella superiore.

Muscolo Massetere

Il muscolo

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Sviluppo della motricità umana: adattamento, memoria e situazioni motorie

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MOTORE

Classe n. Slide 5

Concetti generali

  • L'uomo è un essere che vive in costante interazione con l'ambiente: già prima della nascita è immerso in un contesto di stimoli e possiede grande capacità di reazione in relazione ai processi di maturazione, crescita e apprendimento. L'individuo è in grado di adattarsi a questo contesto. Questo adattamento comporta un rapporto tra assimilazione e accomodamento.
  • Il movimento umano comporta un particolare fenomeno di adattamento ed è una delle forme di interazione dell'uomo con l'ambiente.
  • Nel corso di questo processo l'uomo sviluppa le sue capacità potenziali e abilità che poi si manifestano nel comportamento motorio.
  • Attualmente si sostiene che l'uomo possieda un'origine genetica della memoria motoria
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Pallamano e Pallavolo: Quiz e Regole Essenziali

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Pallamano: Domande e Risposte

Chi ha inventato la pallamano tra il 1917 e il 1919?

c) Karl Schelenz e Karl Diem

Quali sono le capacità motorie-fisiche necessarie in un giocatore di pallamano?

b) Esecuzione e velocità di reazione, abilità, forza esplosiva, resistenza

28. Il campo è:

b) Rettangolare di 40 m di lunghezza e 20 m di larghezza

Nel calcio di rigore:

d) È fatto da 7 metri. I parafanghi sono situati a 3 metri dalla linea di rigore.

Da dove si effettua il tiro libero?

b) Dalla linea tratteggiata.

Quando l'arbitro considera angolo?

a) Quando la palla viene respinta da un difensore oltre la linea di fondo

Qual è la durata di una partita?

b) 2 tempi di 30 minuti, con una pausa di 10 minuti.

Quale giocatore/i può/possono stare nella zona di porta?

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Organizzazione delle Competizioni di Nuoto: Formati, Regole e Ruoli

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Tipi di Competizioni di Nuoto

Esistono diversi formati per organizzare un campionato di nuoto:

  • Campionati con batterie e finale: Tutti i nuotatori iscritti partecipano a una fase di qualificazione (batterie). Solo i 6 o 8 migliori tempi accedono alla finale.
  • Campionati con batterie, semifinali e finale: Tutti i nuotatori iscritti partecipano alle batterie. I 16 migliori tempi accedono alle semifinali. Successivamente, gli 8 migliori tempi delle semifinali si qualificano per la finale.
  • Gare a cronometro (contro il tempo): Tutti i nuotatori iscritti partecipano a un'unica prova. La classifica finale, e quindi il vincitore, viene determinata in base al miglior tempo registrato.

Organizzazione delle Serie (Batterie)

Distribuzione nelle corsie per le

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Patologie Muscoloscheletriche Comuni: Diagnosi e Terapie per Epicondilite, Scoliosi e Traumi

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Epicondilite

Infiammazione del tendine nella regione laterale del gomito. La ripetuta contrazione delle fibre muscolari dell'avambraccio provoca una tensione sui punti dove i tendini si inseriscono sull'osso del gomito. Di conseguenza, qualsiasi persona che svolge un lavoro che coinvolge movimenti ripetuti dell'avambraccio, del gomito e del polso è probabile che soffra del cosiddetto "gomito del tennista".

Cause e Fattori di Rischio

È causata da un eccessivo impegno nella regione laterale del gomito a causa di movimenti ripetitivi. Ad esempio, è comune nel tennis.

Sintomi e Diagnosi

  • Dolore sulla parte esterna del gomito.
  • Dolore locale con movimenti di presa della mano, del polso e durante l'estensione del gomito.
  • Dolore durante azioni semplici
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